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Cos’è il cloud computing?

Aspetti e definizione delle piattaforme SaaS, PaaS, DaaS, IaaS. Che cos’è il cloud computing? Possibilità di affidarsi ad un provider specializzato la gestione di una o più risorse informatiche che, da quel momento in poi, vengono erogate via Web attraverso un contratto di outsourcing. Tutto questo, senza che l’azienda debba accollarsi gli oneri di acquisto di licenze o macchine per usufruire di servizi indispensabili al business. il fornitore a mantenere tutta l’infrastruttura necessaria a gestire e a distribuire i servizi in base alla richiesta (on demand) e con una formula pay per use. Il tutto con una sottoscrizione a determinate Continua a leggere

Come risolvere l’errore ORA-04021: fine del tempo di attesa , oggetto bloccato

Compilare un oggetto può far sollevare il seguente errore : select s.sid, s.serial#, p.spid, s.username, s.osuser, s.program, s.terminal, s.module, s.action , p.tracefile , s.type , s.logon_time , s.state , s.wait_time, s.seconds_in_wait, s.service_name from v$session s, v$process p where s.paddr = p.addr ; Interrogando il processi che mostrano le sessioni che stanno ancora girando .. select a.object, a.type, b.sid,b.serial#,s.inst_id, b.username, b.osuser, b.program, s.status, s.sql_exec_start from v$access a, v$session b, gv$session s where a.sid = b.sid and a.owner = DECODE(UPPER(‘&1’), ‘ALL’, a.object, upper(‘&1’)) and a.object = DECODE(UPPER(‘&2’), ‘ALL’, a.object, upper(‘&2’)) and b.sid = s.sid and b.serial# = s.serial# and s.status = ‘ACTIVE’ Continua a leggere

Ora-19025

Quando lavori con xml file potresti trovarti a risolvere lo scenario in cui nodo contiene altri nodi Nel nostro caso stiamo parlando dei nodi seguenti () ; () . E’ abbastanza delicate trovare un approccio che ti di al risultato aspettato, i problemi che si possono incontrare sono due diversi tra loro: – Records duplicati – Estrazione di uno nodo restituisce più di un valore Lo scenario che andiamo ad analizzare è il seguente descritto dall’immagine sottostante: La duplicazione del record significa estrazione di informazioni che non sono incluse nel nodo interessato come i record evidenziati in rosso. Controllare lo Continua a leggere

Create Sequence _ Oracle Database 12c

Database dalla versione Oracle Database 12cR1 Creazione di un oggetto sequence con l’opzione sessione oppure global Quando la numerazione di una sequenza è generate, la sequence incrementa (in senso assoluto) il suo ultimo valore indipendentemente dal fatto che la transazione venga confermata (commit) oppure annullata (rollback). L’opzione di sessione offre l’opportunità di creare una sequence utilizzata in associazione ad una tabella di tipo global temporary, in questo caso il suo valore è visibile solo sulla sessione. La seguenti opzioni CACHE, NOCACHE, ORDER, o NOORDER non possono essere usate se la sequence è di stata create con l’opzione session. 1) Script, Continua a leggere

LIST-PARTITIONED

Introduzione all’argomento: In una partizione di lista, il data base utilizza una lista di valori per individuare la partizione sulla quale lavorare. Utilizzare questo partizionamento aiuta ad individuare la strada migliore per ciascuna valore della partizione, attraverso la lista è possibile raggruppare i dati se il costo dell’interrogazione al db è alto a seguito dell’ordinamento. Di seguito viene esposto un esempio il quale mostra come la partizione di lista lavora 1. Attraverso il seguente comando creiamo una tabella con partizione di lista, il campo promo_id è la partizione chiave. Controllo la partizione creata: Le successive 3 immagini mostrano quanto si Continua a leggere

MODIFICA SQLPROMPT CONTAINER E PLUGGABLE DATABASE

Per impostare il nome dell’istanza sul prompt della macchina e contestualmente il nome utente e il nome dell’istanza in sqlplus eseguiamo con le seguenti modifiche: ENV PDB – Modificare l’export dell’istanza nell’env del PDB inserendo il nome del pluggable database export ISTANZA=RELAUP – Cambiare nell’export della variabile PS1 ORACLE_SID con ISTANZA export PS1='\u@${HOSTNAME}:${ISTANZA} # ' – Inserire l’export della variabile SQLPATH export SQLPATH=/home/oracle12/cfg ENV CDB – Inserire l’unset del SQLPATH, perchè se rimene settata ci si connette al PDB perché esegue il file login.sql all’interno della directory SQLPATH unset SQLPATH Di seguito gli env di GRELAUP e RELAUP: oracle12@lradbpvm01:RELAUP # Continua a leggere

HASH-PARTITIONED TABLES

La clausola di partizione di tipo hash nell’istruzione di CREATE TABLE identifica e crea la tabella con questa caratteristica. La clausola accetta il numero di partizioni che possono essere utilizzate e, facoltativamente, i file di memoria dove salvare i dati (tablespace). In alternativa, è possibile utilizzare la clausola di partizione per nominare individualmente le partizione e le loro tablespace. L’unico attributo da specificare per tale partizioni è TABLESPACE. Tutte le partizioni di tipo hash devono condividere gli stessi attributi del segmento (eccetto TABLESPACE), che vengono ereditate a livello di tabella. Quando utilizzare tale partizionamento: essa è utile quando non vi Continua a leggere

Chiamata ad uno scenario ODI tramite applicativo APEX

Come chiamare uno scenario ODI tramite applicativo apex Anzichè aprire il client di ODI ed eseguire uno scenario manualmente esiste la possibilità di richiamare tale scenario tramite interfaccia apex, semplicemente creando un bottone dalla pagina HTML dell’applicativo di front-end Apex Oggetti da creare: – Job di tipo PLSQL_BLOCK – Bottone di Apex che abilità il job sopra creato Di seguito il codice sorgente da associare bottone: Premendo il tasto sopra creato (Elabora casse) viene scatenato l’evento ad esso associato (abilitazione del job che richiama lo scenario), la schermata seguente riporta i passaggi dello scenario eseguito: Scarica lo scrip contente il Continua a leggere

Interval Partitioning

Il partizionamento consente nello scomporre tabelle e indici in parti più piccoli e più gestibili, ogni partizione è un oggetto indipendente con il proprio nome e, facoltativamente, la sua area di memoria. Oracle introduce dalla versione 11g la partizione ad INTERVALLO. La clausola INTERVALLO dell’istruzione CREATE TABLE stabilisce l’intervallo di partizionamento per la tabella. È necessario specificare almeno una partizione di intervallo utilizzando la clausola partizione. Il valore della chiave di partizionamento determina il valore massimo della partizione, che si chiama il punto di transizione, il database crea automaticamente le partizioni per i dati al di là di quel punto Continua a leggere

Memory Resource Management for PDBs in Oracle Database 12c Rel.2 (12.2)

Nelle versioni precedenti non era modo per controllare la quantità di memoria utilizzata da un singolo PPB. Potrebbe utilizzare molta memoria e l’impatto sulle prestazioni degli altri PDB all’interno della stessa istanza. Oracle 12c Rel.2 (12.2) permette di controllare la quantità di memoria utilizzata da un PPB. PDB Memory Parameters I seguenti parametri possono essere impostati a livello PDB : DB_CACHE_SIZE : minimum buffer cache size for the PDB. SHARED_POOL_SIZE : minimum shared pool size for the PDB. PGA_AGGREGATE_LIMIT : maximum PGA size for the PDB. PGA_AGGREGATE_TARGET : target PGA size for the PDB. SGA_MIN_SIZE : minimum SGA size for Continua a leggere